ZeroPrivilegi un anno dopo

Un primo bilancio in Lombardia e l’effetto positivo del contagio in altre regioni che è possibile seguire anche dalla pagina ZeroPrivilegi Network:

Lettera dal Consiglio Regionale della Lombardia: la conferma.

Questa la lettera ricevuta dal Consiglio Regionale a firma Davide Boni (Presidente del Consiglio Regionale) che ci comunica che il nostro Progetto di Legge di Iniziativa Popolare ha avuto l’esito negativo che conosciamo:
In allegato, importante, anche la deliberazione IX/0349 che spiega l’esito negativo. E’ infatti interessante oltre che importante leggere che il parere negativo viene dato perchè con la legge regionale 21 del 2011 (quella del 5 dicembre) hanno accolto 2 delle nostre richieste (abolizione del vitalizio e dell’indennità di fine mandato).
E’ proprio una nostra vittoria, confermato quindi anche dal Consiglio Regionale.
Grazie a tutti per il grande lavoro svolto, dobbiamo essere molto orgogliosi del risultato ottenuto!

E IN ASSEMBLEA REGIONALE MARTEDI’ 17 GENNAIO? LA CASTA LOMBARDA CHE TRABALLA

Chi in presa diretta ha assistito Martedì 17 Gennaio al passaggio in Assemblea Regionale di ZeroPrivilegi (la ripresa video è comunque disponibile sul sito della Regione al link: http://www.mediatecaconsiglio.lombardia.it/mediafiles/view/1353/2) si è certamente reso conto di come questa iniziativa abbia certamente contribuito ad assestare un significativo colpo alla Casta Lombarda già “provata” (…) dagli arresti che hanno messo ko l’Ufficio di Presidenza (due su cinque, al terzo dei cinque i magistrati gli hanno fatto il favore di non arrestarlo, seppur pesantemente gravato di accuse), senza contare poi tutti gli altri indagati per fatti penalmente gravi (ex. sfruttamento della prostituzione) e tuttora presenti in consiglio.

Dodici mesi intensi, duri, impegnativi, che hanno però consentito di ottenere un grande risultato, e in particolar modo di ottenerlo dal basso, dai cittadini, senza usare denaro pubblico (come Comitato Promotore abbiamo infatti rifiutato i rimborsi per la raccolta firme): obbligare i politici ad affrontare con urgenza e senza indugi il problema dei loro compensi e dei loro privilegi: vitalizi, diarie, indennità, emolumenti, rimborsi spese.

Fin dall’inizio sapevamo che la sfida sarebbe stata enorme, che avremmo dovuto affrontare un percorso ad ostacoli, che non avremmo certamente avuto alcun appoggio in termini di comunicazione da parte dei media perchè “burattinati” dalla Casta, che anche qualche amico su cui pensavamo di poter contare non ci avrebbe sostenuto, ma ne è valsa comunque la pena, perché quello che conta è il risultato: 11.210 firme di cittadini lombardi hanno spaventato la Casta che si è affrettata ad introdurre la maggior parte dei cambiamenti richiesti da ZeroPrivilegi per ridurre i loro privilegi e i relativi costi per la collettività.

Qualcuno ci ha fatto notare: “…sì… ma il vostro Progetto di Legge di Iniziativa Popolare lo hanno respinto approvando un loro Progetto di Legge Consiliare…” già, ma come spiegato nei precedenti post, ben sapevamo che quello di iniziativa popolare è inemendabile (ed è meglio così, altrimenti lo avrebbero edulcorato) quindi l’obiettivo si è comunque raggiunto obbligandoli a legiferare con mezzi differenti, ma ottenendo comunque il risultato.

Attenzione però… non è mica finita!

Per due ordini di motivi: (1) ci sarà da tenere fiato sul collo perchè con qualche trucco non si torni indietro reintroducendo i privilegi dopo averli eliminati, magari camuffandoli in qualche modo (n.b. ricordiamoci il giochetto fatto con il finanziamento pubblico ai partiti, prima abolito, poi rientrato dalla porta di servizio come rimborsi elettorali…) (2) la commissione continuerà a lavorare e su tale commissione dovremo fare pressione perchè intervenga anche sui punti di ZeroPrivilegi che non sono stati oggetto di quanto approvato il 5 Dicembre scorso.

Il comunicato stampa del gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle di Bergamo, il collegato articolo uscito sull’Eco di Bergamo e gli articoli su Leccoprovincia (uno e due) sono in questa circostanza utili ed interessanti per inquadrare perfettamente il tutto.

Questa seguente la puntata di Tele Pavia sul tema.

La battaglia continua.

 

ZERO PRIVILEGI IN DIRITTURA D’ARRIVO: UN SUCCESSO DEI CITTADINI ATTIVI

Giovedì 12 u.s. in Regione Lombardia è andata in scena ancora una volta la contrapposizione fra i cittadini e la casta politica.
Si è discusso del Progetto di Legge di Iniziativa Popolare “ZeroPrivilegi” che ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica lombarda con lungimiranza già dall’ inizio dell’anno 2011 il tema dei privilegi economici di cui godono i consiglieri regionali.
Possiamo dire che si è trattato di una facile lungimiranza in quanto, una volta noti gli emolumenti dei consiglieri regionali, qualunque cittadino ne rimaneva spiacevolmente sorpreso e profondamente indignato.
Solo una classe politica chiusa in se stessa e lontana dalla società reale poteva pensare di poter perpretare questi privilegi inaccettabili.
Procediamo però con ordine.
Da fine Aprile ai primi di Ottobre del 2011 un comitato di cittadini ha raccolto oltre 11.200 firme in tutta la Regione per dimezzare gli emolumenti dei consiglieri (indennità di funzione e diaria), per abolire il rimborso forfettario delle spese dei consiglieri (chiedendo quindi rimborso a piè di lista) e, infine, per abolire sia il vitalizio assegnato agli ex-consiglieri al compimento del 60esimo anno di età, sia l’indennità di fine mandato.
Semplici ma concrete richieste articolate in pochi articoli alla pagina dedicata in questo sito web.
Appena a fine Giugno 2011 si è inteso che l’iniziativa avrebbe avuto successo raggiungendo la soglia richiesta per legge delle 5.000 mila firme è iniziata la controffensiva da parte della casta a difesa del proprio privilegio.
Sono stati infatti presentati ben 3 Progetti di Legge consiliari, da parte dei maggiori partiti (PD, PDL e Lega) in contrapposizione alla iniziativa popolare.
Pur intervenendo nelle modifiche sugli stessi articoli di legge della iniziativa popolare non avevano altro obiettivo che un piccolo abbassamento (il 10%) da sventolare all’opinione pubblica quale grande segno di responsabilità.
Per rendere ancora più concreto lo sbarramento contro la proposta concreta e a quel punto eccezionalmente recepita dai cittadini che l’hanno sottoscritta in oltre 11mila è stato istituito un comitato ristretto necessario a concordare la difesa, realmente bipartisan, dei privilegi dei consiglieri regionali.
A Ottobre e Novembre 2011 vi erano quindi depositati ben 4 Progetti di Legge (p.d.l.) sullo stesso tema e i cui contenuti sono riassunti nella tabella seguente:
p.d.l. 122 (ZeroPrivilegi) p.d.l. 107     (PD) p.d.l. 112 (Lega) p.d.l. 116                               (PDL)
Legge 17 del 1995
Indennità di funzione Riduzione del 50% Riduzione del 10% Riduzione del 10% Riduzione del 10%
Diaria Ridotta del 50% e non corrisposta se assenteisti Nessuna modifica Nessuna modifica Nessuna modifica
Rimborso spese dei consiglieri Rimborso spese non più forfettario. Solo con ricevute comprovanti le spese. Nessuna modifica Nessuna modifica Con decorrenza 1 gennaio 2012 il rimborso spese di cui al comma 3 dell’art. 6 della l.r. n. 17 del 23 luglio 1996, corrisposto ai consiglieri regionali per le attività connesse al proprio mandato espletate nel territorio nazionale o presso le istituzioni dell’Unione Europea (11 viaggi Milano –Roma) è abrogato.
Legge 12 del 1996
Vitalizio Abrogazione Abrogazione Nessuna modifica Abrogazione
Indennità di fine mandato Abrogazione Ridotto a una mensilità per ogni anno di mandato Nessuna modifica Ridotto a una mensilità per ogni anno di mandato
Come sintesi delle posizioni dei tre p.d.l. di iniziativa consiliare, il comitato ristretto è quindi giunto al seguente risultato:
p.d.l. approvato il 5-12-2011
Legge 17 del 1995
Indennità di funzione Riduzione del 10%
Diaria Riduzione del 10%
Rimborso spese dei consiglieri Con decorrenza 1 gennaio 2012 il rimborso spese di cui al comma 3 dell’art. 6 della l.r. n. 17 del 23 luglio 1996, corrisposto ai consiglieri regionali per le attività connesse al proprio mandato espletate nel territorio nazionale o presso le istituzioni dell’Unione Europea (11 viaggi Milano –Roma) è abrogato.
Legge 12 del 1996
Vitalizio Abrogazione
Indennità di fine mandato Abrogazione
L’Ufficio di Presidenza ha quindi deciso di privilegiare le proposte di questo comitato ristretto e ha portato al voto del 5 Dicembre scorso questo testo approvandolo con voto unanime seppure con le astensioni di alcuni consiglieri.
Martedì 17 Gennaio p.v., in ottemperanza degli obblighi di legge, finalmente si voterà in aula consiliare per il Progetto di Legge di Iniziativa Popolare n.122 “ZeroPrivilegi”.
Avremmo preferito che l’Ufficio di Presidenza desse priorità invece alla iniziativa popolare e portasse prima possibile al voto la richiesta di tanti cittadini lombardi e non avesse invece agito per depotenziarne le richieste fornendo l’alibi ai consiglieri regionali di essere già intervenuti su questo tema.
In conclusione consideriamo il risultato ottenuto finora parziale ma assolutamente positivo:
l’abrogazione sia del vitalizio sia della indennità di fine mandato consentiranno di risparmiare molti milioni di euro alle esangui casse pubbliche.
Queste abrogazioni non erano assolutamente scontate e sono state conseguite per la pressione della nostra legge di iniziativa popolare.
Diverso invece il discorso della “spuntatina” del 10% all’indennità e della diaria: assolutamente insufficiente e senza alcun riferimento oggettivo.
Infatti dal 1-9-2011 opera la commissione Giovannini che è stata costituita dal governo Berlusconi per poter avere dei riferimenti oggettivi sugli emolumenti di tutte le cariche elettive italiane confrontate con quelle di altri stati europei. Non solo parlamenteri ma anche consiglieri regionali, provinciali e comunali.
L’attuale governo Monti ha sollecitato a fornire entro fine anno 2011 qualche indicazione almeno per i parlamentari.
Ciò non è avvenuto da parte della Regione Lombardia.
In particolare riteniamo che questa ricerca di maggiori informazioni sarebbe dovuta avvenire da parte del comitato ristretto (presieduto dal consigliere Valentini) proprio per non dover applicare un valore ridicolo quale è il 10% e senza alcun riferimento oggettivo.

UN INCONTRO SCOMODO E INGOMBRANTE PER I CONSIGLIERI REGIONALI LOMBARDI

Ieri 14 dicembre 2011 finalmente come Comitato Promotore siamo stati ricevuti e abbiamo ottenuto l’audizione da parte delle commissioni I e II in seduta congiunta.

Riportiamo l’articolo di Leccoprovincia.it perchè inquadra perfettamente l’accaduto, buona lettura.

Non abbiamo un video da postare? Ci sarebbe piaciuto, eccome! Ma leggete appunto l’articolo di Leccoprovincia.it

Vi terremo tempestivamente aggiornati sulle evoluzioni: ora vedremo cosa faranno, sono di fatto in un cul-de-sac, ora portino in aula consiliare, lo mettano ai voti, vediamo chi voterà la “spuntatina” derivante dall’approvazione dei progetti di legge interni e non la SFORBICIATA da noi proposta sulla base della VOLONTA’ POPOLARE. Fotograferemo le facce, ad uno ad uno, di questi privilegiati…

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure!

Fiato sul collo! Pensano di chiuderci la bocca, i cittadini vinceranno!

Lunedì 5 Dicembre, presidio contro la “spuntatina simbolica” che la Casta-lombarda frettolosamente si vuol dare per mettere tutto a tacere.

Con pretesti burocratici non vogliono farci entrare per registrare, in totale trasparenza chi, con quale faccia, con quali parole, tra i membri della Casta-lombarda, vorrà approvare la misera e vergognosa “spuntatina simbolica”.

La “spuntatina simbolica” che la Casta-lombarda frettolosomante si vuol dare

Undicimiladuecentodieci. Tante sono le firme dei Cittadini Lombardi che sono state depositate in Regione Lombardia a sostegno della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare Regionale “Zeroprivilegi”: l’obiettivo è risparmiare oltre 10 milioni di euro all’anno di spesa per la democrazia più costosa d’europa.

La Legge Popolare Zeroprivilegi chiede, in sintesi, il taglio dei costi della politica Lombarda dimezzando gli stipendi dei consiglieri regionali, abolendo i vitalizi di anzianità, l’indennità di fine mandato e il rimborso spese forfettario.

Nessuna richiesta di sacrifici per i nostri Consiglieri regionali ma la semplicissima richiesta di allinearsi agli stipendi dei loro colleghi europei! Necessità ancora più evidente nel momento in cui si chiedono a tutti i cittadini sacrifici per salvare l’Euro e rimanere in Europa!

Spiace che malgrado le richieste del gruppo promotore, le Commissioni a cui è stata affidata la legge popolare non hanno voluto ascoltare le ragioni della Legge Popolare e abbiano deciso di dare la precedenza ad un progetto di legge di iniziativa partitica, messo insieme in tutta fretta, spostando la discussione e la votazione in aula di zeroprivilegi a fine gennaio.
Una scelta forzata dall’Ufficio di Presidenza e dai capigruppo che non ha permesso l’ascolto della voce dei cittadini, un occasione persa in un momento drammatico, alla faccia di quanto espresso dallo statuto regionale art. 8 e 9 e sbandierato in evidenza sul sito regionale “Lombardia. Costruiamola insieme

In tempi record, lunedì 5 dicembre, il consiglio regionale metterà in votazione una proposta di legge trasversale, astenuto solo SEL, per dare una “spuntatina simbolica” del 10% alle retribuzioni dei consiglieri (gli unici lavoratori che decidono il loro stipendio) e per tagliare (finalmente) la vergogna dei vitalizi di anzianità.

Ma attenzione che altri tagli che non erano presenti nei progetti di legge originari di PD, Lega e PDL sono stati presi da Zeroprivilegi: l’abolizione dell’indennità di fine mandato (un anno di stipendio extra) e la riduzione della “diaria” dei consiglieri assenteisti ma anche un taglio alle spese forfettarie.

Si poteva, si doveva, fare di più ma come Angelo Costanzo consigliere del PD ha dichiarato pubblicamente, senza la spinta dei cittadini non avrebero fatto nulla altrimenti si sarebbero mossi prima, e questo era l’obiettivo primario e realistico della raccolta firme!
Sempre Costanzo ha anche sottolineato l’esistenza di un altro problema, il doppio lavoro di molti consiglieri ai quali, diciamo noi, probabilmente non bastano i 10mila euro mensili (aggià dalla prossima legislatura regionale saranno solo 9mila abbondanti).

Lanciamo allora un appello a venire Lunedì 5 dicembre dalle ore 14.30 in consiglio regionale- via Filzi 22 – a presenziare alla votazione della “leggina” d’obbligo visto che c’è la crisi.
Porteremo uno scotch nero sopra la bocca a denunciare la mancata audizione del comitato Zeroprivilegi e degli 11mila cittadini che l’hanno sostenuto.

Una azione simbolica, ancora una volta pacifica, inequivocabile e pure economicamente sostenibile davanti al consiglio regionale al completo.
Avremo anche il piacere di applaudire al voto unanime del consiglio e non smetteremo di applaudire finchè il messaggio non sarà capito anche dai più sordi.

Non dimentichiamo che a Gennaio, nel pieno di questa crisi invisibile alla politica, torneremo a parlare di Zeroprivilegi in Commissione regionale e poi in aula.

Ringraziamo le persone e il MoVimento 5 stelle Lombardia, che hanno dato l’indispensabile contribuito concreto in termini di proprio tempo, energie ed entusiasmo, oltre ad aver sostenuto i costi vivi dell’iniziativa (manifesti, volantini, locandine, permessi per banchetti, telefonate, spostamenti….) considerando che il comitato promotore non ha gestito nessuna cassa e ha rinunciato ai rimborsi forfettari spettanti, a dimostrare che si può fare politica con il solo volontariato.
Annunciamo che la l’iniziativa di Legge Popolare Zeroprivilegi è partita anche in Basilicata, in Puglia e in Sicilia, si sta attivando nelle Marche e nel Lazio ma anche Sardegna e Campania ci stanno lavorando.

CASTA-LOMBARDA MESSA IN ANGOLO, I CITTADINI VINCONO!

Il buon giorno si vede dal mattino?

Ebbene l’alba di oggi è significativa, aprire la prima pagina online de Il Fatto Quotidiano e leggere il pezzo di Franz Baraggino che inquadra a dir poco perfettamente la situazione e il parto del topolino” da parte della montagna-Casta-lombarda messa in difficoltà da mesi, grazie al Progetto di Legge di Iniziativa Popolare  ZEROPRIVILEGI, ora arroccata in un angolo e costretta a difendersi  dalla forza d’urto delle oltre 11.000 firme dei CITTADINI LOMBARDI, CHE HANNO VINTO !

Perché, a questo punto, alla luce della prossima votazione in Consiglio Regionale (che si dovrebbe tenere il prossimo 6 Dicembre) dei provvedimenti in termini di cambiamenti nel trattamento economico/contributivo dei consiglieri regionali, e provenienti dai vari progetti di legge consiliari, possiamo affermare che:

  1. abbiamo già vinto la nostra battaglia rappresentando la VOLONTA’ DEI CITTADINI perché, come anche ammesso pubblicamente da numerosi consiglieri, se non ci fosse stata la SPINTA POPOLARE del progetto di legge ZEROPRIVILEGI (sin da Marzo scorso) questi argomenti (compensi, diarie, vitalizio, indennità, rimborsi spese) non sarebbero mai stati neppure messi all’ordine del giorno del Consiglio Regionale (solo da Luglio) e non si sarebbe quindi giunti alle modifiche che si stanno per effettuare;
  1. abbiamo già vinto la nostra battaglia poiché detti provvedimenti recepiscono parte dei cambiamenti nel trattamento economico/contributivo proposti da ZEROPRIVILEGI nel relativo progetto di LEGGE POPOLARE;
  1. ma la lotta continua!

Dopo aver vinto il primo round, essere riusciti a raccogliere le 5.000 firme richieste per l’ammissibilità ed averle persino più che raddoppiate nonostante il boicottaggio della stragrande maggioranza dei media, dopo aver vinto questo secondo round, ora ci attende il terzo round: la sforbiciata finale con l’applicazione di tutte le azioni previste dal Progetto di Legge ZEROPRIVILEGI.

Abbiamo ancora spazio di manovra a disposizione per fare pressione, OPERAZIONE FIATO SUL COLLO per far approvare, dopo l’eventuale approvazione di tali provvedimenti, tutti i restanti importanti punti del progetto di legge popolare ZEROPRIVILEGI, continuando a lottare, infatti, seguendo il suo specifico iter, entro fine Gennaio 2012 il Consiglio Regionale sarà tenuto a discutere della VOLONTA’ POPOLARE insita nelle modifiche di legge previste dal progetto ZEROPRIVILEGI.

Il nostro progetto di legge ZEROPRIVILEGI quale progetto di iniziativa popolare è vero che non essendo emendabile, o viene recepito completamente, oppure viene respinto, ma è anche vero che i suoi contenuti, che esprimono una VOLONTA’ POPOLARE, possono essere introdotti anche per gradi, per step, ed ottenere comunque la vittoria finale, completa, totale. 

Quello che conta è la VOLONTA’ POPOLARE di 11.210 cittadini di lombardi e delle loro famiglie, che possiamo a questo punto affermare, hanno già vinto!

E’ UFFICIALE: il Progetto di Legge di Iniziativa Popolare dichiarato ammissibile

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE:

L’Ufficio di Presidenza della Regione Lombardia ha dichiarato ammissibile il Progetto di Legge di Iniziativa Popolare ‘ZeroPrivilegi’ (delibera n. 226) e nei prossimi giorni sarà assegnato ad una commissione per l’esame.

Avanti tutta !

Ci siamo!

11.210

tante sono le firme di cittadini lombardi del lotto che abbiamo depositato e che permette così di dare il via formale all’iter che porterà all’esame e alla discussione in Regione Lombardia della nostra Proposta di Legge di Iniziativa Popolare.

Un grazie a tutti coloro che hanno dato quell’indispensabile contribuito concreto in termini di proprio tempo ed energie, e spesso hanno anche sostenuto i costi dell’iniziativa (manifesti, volantini, locandine, permessi per banchetti, telefonate, viaggi, etc.), a tutti coloro che non si sono mai tirati in dietro di fronte alla non poche difficoltà, a tutti coloro che non hanno mai abbassato l’intensità dell’impegno nonostante la stanchezza e qualche momento di scoraggiamento.

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