La “spuntatina simbolica” che la Casta-lombarda frettolosomante si vuol dare

Undicimiladuecentodieci. Tante sono le firme dei Cittadini Lombardi che sono state depositate in Regione Lombardia a sostegno della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare Regionale “Zeroprivilegi”: l’obiettivo è risparmiare oltre 10 milioni di euro all’anno di spesa per la democrazia più costosa d’europa.

La Legge Popolare Zeroprivilegi chiede, in sintesi, il taglio dei costi della politica Lombarda dimezzando gli stipendi dei consiglieri regionali, abolendo i vitalizi di anzianità, l’indennità di fine mandato e il rimborso spese forfettario.

Nessuna richiesta di sacrifici per i nostri Consiglieri regionali ma la semplicissima richiesta di allinearsi agli stipendi dei loro colleghi europei! Necessità ancora più evidente nel momento in cui si chiedono a tutti i cittadini sacrifici per salvare l’Euro e rimanere in Europa!

Spiace che malgrado le richieste del gruppo promotore, le Commissioni a cui è stata affidata la legge popolare non hanno voluto ascoltare le ragioni della Legge Popolare e abbiano deciso di dare la precedenza ad un progetto di legge di iniziativa partitica, messo insieme in tutta fretta, spostando la discussione e la votazione in aula di zeroprivilegi a fine gennaio.
Una scelta forzata dall’Ufficio di Presidenza e dai capigruppo che non ha permesso l’ascolto della voce dei cittadini, un occasione persa in un momento drammatico, alla faccia di quanto espresso dallo statuto regionale art. 8 e 9 e sbandierato in evidenza sul sito regionale “Lombardia. Costruiamola insieme

In tempi record, lunedì 5 dicembre, il consiglio regionale metterà in votazione una proposta di legge trasversale, astenuto solo SEL, per dare una “spuntatina simbolica” del 10% alle retribuzioni dei consiglieri (gli unici lavoratori che decidono il loro stipendio) e per tagliare (finalmente) la vergogna dei vitalizi di anzianità.

Ma attenzione che altri tagli che non erano presenti nei progetti di legge originari di PD, Lega e PDL sono stati presi da Zeroprivilegi: l’abolizione dell’indennità di fine mandato (un anno di stipendio extra) e la riduzione della “diaria” dei consiglieri assenteisti ma anche un taglio alle spese forfettarie.

Si poteva, si doveva, fare di più ma come Angelo Costanzo consigliere del PD ha dichiarato pubblicamente, senza la spinta dei cittadini non avrebero fatto nulla altrimenti si sarebbero mossi prima, e questo era l’obiettivo primario e realistico della raccolta firme!
Sempre Costanzo ha anche sottolineato l’esistenza di un altro problema, il doppio lavoro di molti consiglieri ai quali, diciamo noi, probabilmente non bastano i 10mila euro mensili (aggià dalla prossima legislatura regionale saranno solo 9mila abbondanti).

Lanciamo allora un appello a venire Lunedì 5 dicembre dalle ore 14.30 in consiglio regionale- via Filzi 22 – a presenziare alla votazione della “leggina” d’obbligo visto che c’è la crisi.
Porteremo uno scotch nero sopra la bocca a denunciare la mancata audizione del comitato Zeroprivilegi e degli 11mila cittadini che l’hanno sostenuto.

Una azione simbolica, ancora una volta pacifica, inequivocabile e pure economicamente sostenibile davanti al consiglio regionale al completo.
Avremo anche il piacere di applaudire al voto unanime del consiglio e non smetteremo di applaudire finchè il messaggio non sarà capito anche dai più sordi.

Non dimentichiamo che a Gennaio, nel pieno di questa crisi invisibile alla politica, torneremo a parlare di Zeroprivilegi in Commissione regionale e poi in aula.

Ringraziamo le persone e il MoVimento 5 stelle Lombardia, che hanno dato l’indispensabile contribuito concreto in termini di proprio tempo, energie ed entusiasmo, oltre ad aver sostenuto i costi vivi dell’iniziativa (manifesti, volantini, locandine, permessi per banchetti, telefonate, spostamenti….) considerando che il comitato promotore non ha gestito nessuna cassa e ha rinunciato ai rimborsi forfettari spettanti, a dimostrare che si può fare politica con il solo volontariato.
Annunciamo che la l’iniziativa di Legge Popolare Zeroprivilegi è partita anche in Basilicata, in Puglia e in Sicilia, si sta attivando nelle Marche e nel Lazio ma anche Sardegna e Campania ci stanno lavorando.

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Una risposta a “La “spuntatina simbolica” che la Casta-lombarda frettolosomante si vuol dare

  1. antonio 19 aprile 2012 alle 13:28

    volevo chidervi, ma si sa quanto ci costa la politica realmente e quanto pesa sul debito pubblico.

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