E IN ASSEMBLEA REGIONALE MARTEDI’ 17 GENNAIO? LA CASTA LOMBARDA CHE TRABALLA

Chi in presa diretta ha assistito Martedì 17 Gennaio al passaggio in Assemblea Regionale di ZeroPrivilegi (la ripresa video è comunque disponibile sul sito della Regione al link: http://www.mediatecaconsiglio.lombardia.it/mediafiles/view/1353/2) si è certamente reso conto di come questa iniziativa abbia certamente contribuito ad assestare un significativo colpo alla Casta Lombarda già “provata” (…) dagli arresti che hanno messo ko l’Ufficio di Presidenza (due su cinque, al terzo dei cinque i magistrati gli hanno fatto il favore di non arrestarlo, seppur pesantemente gravato di accuse), senza contare poi tutti gli altri indagati per fatti penalmente gravi (ex. sfruttamento della prostituzione) e tuttora presenti in consiglio.

Dodici mesi intensi, duri, impegnativi, che hanno però consentito di ottenere un grande risultato, e in particolar modo di ottenerlo dal basso, dai cittadini, senza usare denaro pubblico (come Comitato Promotore abbiamo infatti rifiutato i rimborsi per la raccolta firme): obbligare i politici ad affrontare con urgenza e senza indugi il problema dei loro compensi e dei loro privilegi: vitalizi, diarie, indennità, emolumenti, rimborsi spese.

Fin dall’inizio sapevamo che la sfida sarebbe stata enorme, che avremmo dovuto affrontare un percorso ad ostacoli, che non avremmo certamente avuto alcun appoggio in termini di comunicazione da parte dei media perchè “burattinati” dalla Casta, che anche qualche amico su cui pensavamo di poter contare non ci avrebbe sostenuto, ma ne è valsa comunque la pena, perché quello che conta è il risultato: 11.210 firme di cittadini lombardi hanno spaventato la Casta che si è affrettata ad introdurre la maggior parte dei cambiamenti richiesti da ZeroPrivilegi per ridurre i loro privilegi e i relativi costi per la collettività.

Qualcuno ci ha fatto notare: “…sì… ma il vostro Progetto di Legge di Iniziativa Popolare lo hanno respinto approvando un loro Progetto di Legge Consiliare…” già, ma come spiegato nei precedenti post, ben sapevamo che quello di iniziativa popolare è inemendabile (ed è meglio così, altrimenti lo avrebbero edulcorato) quindi l’obiettivo si è comunque raggiunto obbligandoli a legiferare con mezzi differenti, ma ottenendo comunque il risultato.

Attenzione però… non è mica finita!

Per due ordini di motivi: (1) ci sarà da tenere fiato sul collo perchè con qualche trucco non si torni indietro reintroducendo i privilegi dopo averli eliminati, magari camuffandoli in qualche modo (n.b. ricordiamoci il giochetto fatto con il finanziamento pubblico ai partiti, prima abolito, poi rientrato dalla porta di servizio come rimborsi elettorali…) (2) la commissione continuerà a lavorare e su tale commissione dovremo fare pressione perchè intervenga anche sui punti di ZeroPrivilegi che non sono stati oggetto di quanto approvato il 5 Dicembre scorso.

Il comunicato stampa del gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle di Bergamo, il collegato articolo uscito sull’Eco di Bergamo e gli articoli su Leccoprovincia (uno e due) sono in questa circostanza utili ed interessanti per inquadrare perfettamente il tutto.

Questa seguente la puntata di Tele Pavia sul tema.

La battaglia continua.

 

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