Testo della legge

Il testo del progetto di legge depositato in Regione Lombardia e per il quale devono essere raccolte 5.000 firme di cittadini lombardi in 6 mesi a partire dal 21 Aprile 2011 è qui disponibile

Il progetto di legge, in sintesi:

  1. dimezza gli stipendi mensili, ossia le “indennità mensili di funzioni”;
  2. dimezza i compensi per le presenze, ossia la “diaria”, un vera vergogna, che abbiamo inizialmente cercato di richiederne l’abrogazione, ma ci è stato sconsigliato dai legali motivando il rischio di una successiva inammissibilità di tutto il progetto, e portandoci a quel punto a lavorare sul fronte delle “detrazioni sulla diaria”;
  3. abroga l’“assegno vitalizio regionale”, la vergogna delle vergogne: una pensione a 60 anni dopo solo 5 anni di attività;
  4. abroga l’“indennità di fine mandato;
  5. interviene regolamentando in modo più rigoroso le spese di trasferta (“trattamento di missione e rimborso spese”).
  6. interviene regolamentando il “rimborso per spese di trasporto, infatti per muoversi da casa propria per andare a lavorare nella sede del Consiglio Regionale il consigliere ha per legge diritto di essere rimborsato… Su questa voce di costo avevamo inizialmente ipotizzato di introdurre il concetto che ai consiglieri residenti a Milano o che risiedano in località a meno di 1h e 30m con mezzi pubblici da Milano gli venga rimborsato l’abbonamento annuale ai medesimi, mentre solo chi si trova oltre 1h e 30m gli venga rimborsato il trasferimento con auto, e a tabelle standard ACI, ma su questa ipotesi abbiamo avuto il warning da parte dei legali sul rischio di successiva inammissibilità.

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle già si auto-riducono gli stipendi del 75%, inoltre il Movimento rifiuta i rimborsi spese elettorali perchè forfettari (1 euro a voto) e perchè introdotti per aggirare il voto referendario con cui gli italiani avevano deciso CONTRO il finanziamento pubblico ai partiti; quindi, in linea con i principi del Movimento, nel 2010 sono stati rifiutati 1.700.000 euro di rimborsi forfettari – contro una spesa effettiva di 20.000 euro raccolti tramite sottoscrizione – per le campagne elettorali di Emilia Romagna e Piemonte che hanno portato ad avere 4 consiglieri regionali. Non è vero che “la politica costa” come dicono i partiti.

Le modalità seguite per l’eleaborazione

Il testo definitivo è stato elaborato in una prima bozza sulla base di un impegnativo lavoro di studio, di analisi, di confronto con l’esperienza maturata dagli amici consiglieri del Movimento 5 Stelle nelle altre regioni, in particolare con Giovanni Favia, e con il supporto legale di esperti in materia legislativa regionale, stante la complessità del tema e delle relative leggi, anche sul piano formale oltre che su quello sostanziale, per evitare rischi di successiva possibile inammissibilità del progetto. Si è poi aperto il seguente spazio per la discussione e il confronto con tutti i cittadini con lo scopo di ricevere commenti, osservazioni, suggerimenti, proposte, che sono stati valutati dagli esperti legali per verificarne la possibilità e l’opportunità di inserimento nella versione finale del progetto di legge.

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69 risposte a “Testo della legge

  1. Denise 12 settembre 2011 alle 14:09

    Questa mattina sono andata a firmare a Milano Comune di via Larga, raccoglievano le firme x l’abrogazione del porcellum, ma non sapevano niente di questa raccolta firme del M5S ,
    alla fine hanno trovato i moduli ed un sacco di persone che erano lì x il Porcellum hanno firmato anche questo.
    Possibile che in Via Larga, il Comune + grande di Milano, non sapessero niente?
    Cavolo così non ci arriviamo al numero di firme necessario!!
    Spargere la voce assolutamente

    • Cinzia 16 settembre 2011 alle 12:17

      Ieri sono andata anch’io a firmare in Via Larga per l’abrogazione del porcellum e volevo firmare anche questa. A me e’ stato detto che la raccolta era terminata e avevano gia’ consegnato le firme. Ma e’ vero??

      • ZeroPrivilegi.org 17 settembre 2011 alle 00:18

        Grazie della segnalazione Cinzia, la tua si aggiunge ad altre ricevute in questi ultimi giorni: lunedì mattina faremo un controllo diretto.

        Potrebbe essere che siano finiti i moduli che erano stati protocollati perché completati per via del boom degli ultimi giorni (ondata firmatari per referendum “anti-porcellum”), non è da escludere perché parecchi comuni anche piccoli ci hanno chiamati per segnalarci il picco di firmatari e l’esaurimento dei moduli, in ogni caso la risposta “raccolta terminata e firme consegnate” è sbagliata due volte, perché non è terminata e perché nessuno del Comitato Promotore ha ritirato dal Comune di Milano in Via Larga i moduli che erano stati protocollati.

        Indagheremo subito Lunedì mattina, grazie ancora.

      • ZeroPrivilegi.org 19 settembre 2011 alle 11:54

        Abbiamo stamattina appurato che i moduli a loro disposizione erano effettivamente completi, ma: (A) non si erano preoccupati di segnalarcelo (hanno ben 3 nomi e altrettanti telefoni a cui segnalare la necessità) (B) dichiaravano e facevano dichiarare ai funzionari agli sportelli che la raccolta firme “è conclusa” che è falso.
        Stiamo verificando se e quali azioni intraprendere.

        Ogni modo da stamattina sono nuovamente disponibili i moduli in un numero che dovrebbero riuscire a coprire il fabbisogno sino al 30 Settembre, poi dal 1° di Ottobre inizieremo il recupero finale da tutti i comuni per andare quindi a compiere l’atto di deposito delle firme in Regione.

        Grazie ancora Cinzia per la tua tempestiva segnalazione e grazie anche a coloro che ci hanno scritto e telefonato nel fine settimana, grazie anche al sig. Pietro e il sig. Vincenzo che sono stati testimoni stamattina in Via Larga e hanno apposto le prime firme sui nuovi moduli disponibili.

  2. Cristian 13 agosto 2011 alle 13:07

    Non solo quello, consideriamo anche l’età media dei nostri rappresentanti politici; guardate che abbiamo persone che possono confrontare la loro età con quella di alcune mummie egizie; io sarei anche dell’idea che se le idee e la maniera di porle e impegnarle fosse di gradimento dei cittdini italiani allora un rappresentante politico si può riproporre come tale, altrimenti “via” finito il mandato fuofi dai piedi e ritorni a fare qualunque lavoro facesse prima di entrare in politica; per esempio i lavori pubblici, e soprattutto le promesse elettorali, o mantengono quello che dicono oppure “aria” e così via, e senza privilegi o quant’altro; sarebbe da fargli provare come vive l’italiano medio, non la media nazionale, sarebbe da farli “sopravvivere con poco più di mille euro al mese come fanno quasi la totalità degli italiani , allora si che forse potrebbero capire il nostro disappunto.

  3. Bruno M. 19 giugno 2011 alle 16:31

    l’abrogazione dell’assegno vitalizio dovrebbe avere effetto retroattivo, cioè togliere ai ladri quel mega assegno che ci stanno rubando ogni mese dalle nostre tasche…basta pensionati d’oro!!!….A LAVORARE!!

    • ettore 18 luglio 2011 alle 08:51

      dovrebbe ma renderebbe la legge inefficace per le centinaia di ricorsi che lor signori i privilegiati andrebbero a fare…questa proposta di legge è stata impostata con un ottica di realismo…come se fossimo in consiglio regionale…cittadini in moVimento

  4. Luca Nolli 19 giugno 2011 alle 14:49

    Decidere quale debba essere il loro “stipendio” è indispensabile per ricordare a questi “signori” che sono nostri dipendenti (e che non siamo loro sudditi).
    Inoltre…
    Sarebbe una bella cosa equiparare le “indennità mensili di funzione” agli stipendi di un qualsiasi cittadino, sia dal punto di vista fiscale che contributivo.
    Chiamarle in un altro modo per “aggirare” le tasse è una presa in giro per tutti i lavoratori che percepiscono la metà di quello che paga il nostro datore di lavoro.

    Il 25 giugno a Cremona, verrò a firmare.
    (Cremona, Sabato 25 Giugno, Corso Campi angolo Via Virgilio, orario: 9 – 20)

  5. Luisa Decorti 18 giugno 2011 alle 16:37

    L’iniziativa è notevole e certamente contagiosa…
    Come facciamo ad estenderla anche ad altre regioni che vogliono aderire?
    Qualche consiglio?
    Intanto ho condiviso l’ottima idea nel movimento 5 stelle di Roma e Lazio:
    forum – iniziative – Privilegi Zero – http://www.roma5stelle.org/forum/categoria-63/t-4307.html

    • ZeroPrivilegi.org 19 giugno 2011 alle 15:46

      VI diamo supporto molto volentieri, di esperienza e di consigli da condividere ne abbiamo, scrivici compilando il modulo nella pagina ‘Chi siamo’ riprendendo questi tuoi post, così da organizzarci

  6. ibirro 18 giugno 2011 alle 13:18

    Al fine di semplificare la comprensione della proposta di legge, ai promotori del progetto consiglio di citare integralmente il testo di tutte le fonti normative a cui si riferiscono.

    • ZeroPrivilegi.org 19 giugno 2011 alle 16:16

      Al fine di semplificare la comprensione della proposta di legge abbiamo realizzato una efficace sintesi nel video inserito in home page che affianca quanto indicato alla pagina ‘Obiettivi e risultati’ e quanto si può leggere più approfonditamente, oltre che in questa pagina, qui sopra, sezione ‘Il progetto di legge, in sintesi’ nel testo di legge scaricabile al link alla seconda riga di questa stessa pagina.
      Per chi volesse invece approfondire i dati e le informazioni e tutte le fonti sono disponibili nel sito web della Regione Lombardia.

  7. rina 18 giugno 2011 alle 09:51

    La tanto declamata Costituzione é come una vecchia signora ,con tante rughe ,ha bisogno di buoni chirurghi plastici . Non aspettiamoci niente dai politici di qualunque schieramento ,é evidente il loro gretto interesse a fingere di volere cambiamenti epocali nelle piazze e allo stesso tempo adoperarsi con tutte le loro forze a rintuzzare ogni iniziativa tesa a modernizzare gli assetti consolidati : secondo me bisogna cercare referenti tra i rappresentanti dell’informazione ,soprattutto i più autorevoli e il più possibile non schierati o fanatici ;i veri mutamenti non devono essere tumultuosi o esasperati ,devono imitare la goccia che buca il granito ,non l’onda distruttrice del maremoto . Ciao a tutti .

  8. Marcello 17 giugno 2011 alle 21:54

    Non vedo nessun accenno ai doppi incarichi (caso Tabacci a Milano): avrebbe senso disciplinare in questa occasione anche questa anomalia? Personalmente ritengo debbano essere previste le dimissioni per una delle due cariche, una semplice rinuncia ad uno dei due stipendi non è sufficiente. In questo caso non si tratta di un tema solo economico ma soprattutto di merito. Grazie per quello che state facendo.

    • ZeroPrivilegi.org 19 giugno 2011 alle 16:28

      Vero i doppi incarichi sono come dici un’altra anomalia, una distorsione del sistema da correggere, quello recente di Tabacci a Milano è l’ultimo della serie ma non sarà verosimilmente l’ultimo.
      In questo Progetto di Legge non si disciplina questo aspetto perché, all’esame insieme allo staff legale specializzato, si è ritenuto di focalizzarci su questi aspetti (che non sono pochi, per numero e per radicali impatti sul Consiglio Regionale e le economie dei consiglieri…) per avere maggior probabilità di successo, anche perché per leggi e regolamenti non tutto può essere affrontato nell’ambito di un Progetto di legge di Iniziativa Popolare.
      Ciò non esclude che si possa andare a disciplinarli lavorando anche su altri fronti: il caso di Tabacci in prima battuta è nelle mani di Pisapia. Perché infatti non ci si chiede come mai Pisapia non abbia posto delle rigorose condizioni per potersi candidare nella sua squadra? Almeno quelle di decenza, quale la rinuncia ai doppi incarichi! E perché dopo che ad intervista Tabacci ha risposto “non rinuncio perché così fan tutti” Pisapia è stato ancora zitto? Perché ha firmato delle “cambiali politiche”, evidente.
      I consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle oltre a ridursi lo stipendio firmano delle dimissioni in bianco così da sottoporre periodicamente il loro operato al giudizio dei cittadini: non è una procedura lunare, perché allora non l’adottano anche altre formazioni politiche?

  9. Angelo 15 giugno 2011 alle 10:06

    Mi sembra una iniziativa perfetta per incominciare a cambiare le regole della politica.
    sarebbe poi il massimo riuscire ad estendere la proposta anche a livello parlamentare.Grazie a tutti quelli che si stanno impegnando.

  10. Mattia 14 giugno 2011 alle 08:48

    ciao a tutti, sono molto contento dell’iniziativa e sto cercando di far girare mail, voce ecc. solo che i miei amici più diffidenti mi dicono che i dati sono lordi e non netti, mi dite dove posso trovare in maniera inconfutabile tutti i dati che riguardano il lordo e il netto? grazias!

  11. Pietro 11 giugno 2011 alle 13:17

    Ma è possibile fare la stessa cosa in Puglia ? se si mi dite come, vale lo stesso iter per la Lombardia ? Grazie, siete grandi.

    • ZeroPrivilegi.org 12 giugno 2011 alle 14:59

      Ogni regione ha un suo statuto e propri regolamenti operativi, verosimilmente sì, si potrebbe realizzare anche in Puglia, ma vanno studiati approfonditamente la legge regionale e i regolamenti in collaborazione con dei legali specializzati.
      Scrivici tramite il modulo di contatto nella pagina ‘Chi siamo e contatti’ che ci sentiamo per cercare di darvi una mano

    • sabri 17 giugno 2011 alle 19:57

      nelle marche non si muove nulla come posso fare, sarei lieta di aiutarci nell’intento

  12. Giovanni 11 giugno 2011 alle 08:34

    Perchè una iniziativa di legge REGIONALE e non NAZIONALE?

    • ZeroPrivilegi.org 12 giugno 2011 alle 15:16

      Perché il gruppo di cittadini che hanno dato il via a questa iniziativa + il gruppo di cittadini che volontaristicamente la supportano operativamente quotidianamente (deposito moduli presso i comuni, raccolta firme tramite banchetti, promozione) ha forze che le permettono di porsi solo questo obiettivo per cercare di raggiungerlo, obiettivo mica piccolo, obiettivo non facile, non ultimo per lo sforzo che richiede.
      E’ certamente auspicabile che in altre regioni si creino le condizioni e nascano analoghe iniziative, siamo pronti a dare una mano con il capitale dell’esperienza acquisita in questa iniziativa.
      E’ altrettanto auspicabile che anche a livello nazionale si creino le condizioni e nasca un’iniziativa per azzerare i privilegi della “Casta”, ma le forze in campo e il coordinamento su scala nazionale ha una complessità di un ordine di grandezza superiore e, non ultimo, un successo incerto per via dei meccanismi di stop che il Parlamento mette a disposizione della “Casta”, cfr. le 350.000 firme al V-Day che sono state seppellite negli scantinati del Senato perchè non hanno l’obbligo di discuterla (in realtà, non ne hanno alcun interesse!)

      • Alberto 15 giugno 2011 alle 13:03

        E’ un’ottima iniziativa, andrò a firmare e ho già dato la mia disponibilità per raccogliere firme coi banchetti e promuoverla sulla rete. In merito alla opportunità di esportarla su scala nazionale sono pienamente d’accordo, incoraggio la diffusione e suggerisco che si creino alleanze trasversali con altre associazioni e movimenti che stanno per lanciare iniziative simili. Rispetto e riconoscenza a Beppe Grillo ma è evidente che occorre adesso andare oltre, cambiare linguaggio, creando un fronte più ampio per portare realmente in Parlamento queste proposte e a tradurle in leggi. Il solo modo perché i partiti abbiano interesse ad approvare norme di questo tipo è quello della sopravvivenza; se si sentiranno minacciati di essere superati da schieramenti avversari allora l’utopia potrebbe essere realtà.

      • mario sanna 18 giugno 2011 alle 10:32

        ciao a tutti io sono un cittadino lombardo che abita in un paesino come Solbiate Olona ( VA ), sto seguendo con interesse l’iniziativa nei confronti dei costi della politica lombarda che SONO VERAMENTE SPAVENTOSI. però ho 1 domanda da farvi:
        1)Nel mio comune non sanno nulla (??????) e siccome l’unico comune citato della provincia di Varese è Busto Arsizio, posso andare tranquillamente all’URP di Busto pur non essendo residente o basta avere la residenza in qualsiasi comune lombardo per poter partecipare ? grazie

        • ZeroPrivilegi.org 19 giugno 2011 alle 16:09

          Verosimile che a Solbiate Olona non sappiano nulla, i comuni che sono informati sono quelli in cui si è protocollato il modulo per raccogliere le firme, e comunque anche in tali comuni abbiamo avuto segnalazioni di problemi di esposizione del modulo, pertanto stiamo vigilando chiedendo il contributo a tutti nella vigilanza e nella segnalazione di situazioni anomale.
          Sì puoi firmare anche a Busto Arsizio, certamente, tutti i cittadini possono firmare in qualsiasi comune e a qualsiasi banchetto a loro scelta, i requisiti sono che tu sia residente in Lombardia e tu sia iscritto alle liste elettorali della Regione Lombardia.
          Se vuoi dare un contributo operativo per depositare il modulo anche al comune di Solbiate Olona e poi fare tam-tam, passaparola locale perché i cittadini vadano a firmare, scrivici tramite il modulo nella pagina ‘Chi siamo’

  13. francesco.falduto 15 maggio 2011 alle 08:03

    Questa iniziativa e molto importante per farci conoscere e portare a conoscenza a più persone come noi cosa veramente stiamo facendo per un vero e rapido cambiamento per la nostra italia

  14. Luca 26 aprile 2011 alle 20:21

    Se sono ancora in tempo per la proposta (come ha fatto notare anche un’altra persona c’è scritto primo aprile come termine ultimo).
    Ritengo possa essere interessante dare un segnale chiaro sull’onestà che ci si attende da un amministratore. E quindi se accade che un consigliere regionale venga condannato per attività di concussione o illecito collegate alla sua attività (anche in un periodo successivo), debba ritornare alla Regione tutti gli emolumenti percepiti durante l’intero mandato, diarie comprese. In questo modo si ridurrebbero i costi (anche se a posteriori di anni) ma soprattutto si porrebbe un ulteriore blocco a tante attività corruttive di piccolo livello che stanno facendo naufragare il senso civile della rappresentanza politica.

    • Vittorio 28 aprile 2011 alle 20:33

      Spiacente, ma non sono d’accordo con Luca e la sua proposta di chiedere indietro i soldi…meglio evitare che possa candidarsi o lavorare in uffici pubblici per i prossimi 10 anni…

  15. Annibale 24 aprile 2011 alle 21:25

    Sarebbe giusto raccogliere delle firme per dimezzare gli stipendi di tutti gli apparati della Regione , dal Presidente ai consiglieri ecc. e dovrebbero vergognarsi degli stipendi che prendono ,e poi vengono a prelevare su i pensionati l’addizionale regionale su delle pensioni di 1000,00 euro , e non ci sono neanche qualche euro da dare alle pensioni minime , sono d’accordo con voi per ridurre gli stipendi

  16. iolanda nanni 11 aprile 2011 alle 17:22

    Siamo pronti per la raccolta firme? I motori della partecipazione attiva sono accesi: facciamogli vedere che è ora di finirla di prenderci in giro! Chi vorrà fare il consigliere regionale, dovrà mettersi in testa di svolgere un “servizio alla collettività” e non per scaldare la poltrona facendo cassa sulla pelle dei cittadini. I consiglieri regionali a 5 Stelle stanno già ampiamente dimostrando che si può lavorare bene con risorse, impegno, competenza e serietà anche autoriducendosi lo stipendio del 75% e allora COSA STIAMO ASPETTANDO? Loro non si arrenderanno mai (e non si ridurranno gli stipendi come hanno fatto i nostri!), noi NEPPURE!

  17. Daniele Pigoli 3 aprile 2011 alle 22:46

    Proposta interessantissima che provvedo a girare al gruppo col quale stiamo lavorando per le comunali di maggio.
    Il tema è strasversale e probabilmente condivisibile anche da non attivisti del M5*, da semplici cittadini e, non lo escluderei affato, anche da aderenti ad altri partiti e movimenti.
    Se la nostra associazione deciderà di condividere la proposta potremmo organizare qualcosa in quel di Ospitaletto e comuni circostanti.
    GRAZIE per il lavoro fatto e l’impegno profuso!!!

  18. Gianmarco Novi 3 aprile 2011 alle 21:03

    Proviamo a coinvolgere anche i radicali che di leggi ad iniziativa popolare ne hanno tentate tante?
    http://www.meetup.com/lombardi/

  19. Nando 30 marzo 2011 alle 18:43

    Effettivamente gli emolumenti sono molto interessanti… ma direi, magari mi sbaglio, che si dovrebbe aggiungere a questi importi “molto sostanziosi” anche le varie voci che non figurano … la casta lo sa benissimo … piaceri, raccomandazioni, bustarelle a destra e a manca.
    Nel pentolone c’è di tutto e di più Opus Dei, Focolarini, Ciellini…
    E’ veramente giunto il momento di darci da fare e uscire dal torpore.
    Bravi! Sono con voi e come dice Antonio: “Sì alla politica come passione civica!”

  20. Oscar 29 marzo 2011 alle 22:37

    OTTIMA iniziativa su tutta la linea..
    una sola osservazione non secondaria di metodo:
    vedo che i post più vecchi sono del 25 marzo, io l’ho saputo ora, ma voi chiedete commenti e suggerimenti migliorativi entro il 1 aprile..
    a questo punto non fate nemmeno finta di chiedere suggerimenti e presentate la legge come l’avete già in testa..
    Un sincero buon lavoro.

  21. franco dell'alba 29 marzo 2011 alle 20:28

    CHIEDO SCUSA A TUTTI, VI LEGGO MA NON RIESCO A REINSERIRMI NELLE MAIL, QUINDI SONO IMPOSSIBILIITATO A RISPONDERVI ops, comunque, appena ci saranno attività concrete vedrò di attivarmi al meglio per supportare come potrò.
    Spero che, prima opoi, ci si veda fisicamente per dialogare di tutto un pò, come ben sapete, continuo a pensare che si costruisca moltissimo in poche ore di confronto fisico che in un milione di mail o post. Attendo fiducioso che venga presa questa decisione. Intanto continuo a leggervi :-)))

  22. franco dell'alba 28 marzo 2011 alle 14:20

    Ekkomi! quando si comincia?

    • ZeroPrivilegi.org 28 marzo 2011 alle 14:43

      Scalda i motori Franco! 😉
      Una settimana e consolidiamo, poi si parte

      • franco dell'alba 28 marzo 2011 alle 14:59

        visto che altrove non mi cag…pardon, non mi degnano, oriento le mie modeste risorse in questa direzione, il motore è da mò che è acceso…:-)))

  23. Sergio 27 marzo 2011 alle 16:49

    non si parla di telelavoro. non si può fare?

    • ZeroPrivilegi.org 28 marzo 2011 alle 01:35

      Nella legge regionale non è disciplinato il telelavoro, ma il problema piuttosto è che quando si mette il naso nelle leggi vigenti e nelle facoltà che questi signori della quota di Casta lombarda si arrogano, si scopre anche quella di poter godere della dote dell’ubiquità, quella di riuscire a prendere la diaria e contemporaneamente anche le spese di trasferta. Il telelavoro, se non strettamente monitorato, non rischierebbe di aggiungere un modo di sfuggire ai doveri mantenendo i privilegi? Siamo infatti di fronte ad un pezzo rilevante della Casta che si fa delle leggi su misura e che non rispetta delle altre: Formigoni, occupa illegalmente quel posto, non dimentichiamolo, era ineleggibile.

  24. luciano 26 marzo 2011 alle 17:46

    direi di aggiungere la cifre di riferimento, es: da 10000 a 5000 e il n. dei consiglieri anche per far capire di cosa si parla e far conoscere quanto paghiamo.
    disponibile a collaborare, anche se visto i precedenti ci sono poche speranze di ottenere un risultato. ma in ogni caso tentar non nuoce e serve ad informare.

    • ZeroPrivilegi.org 28 marzo 2011 alle 01:24

      Gli importi sono indicati nel documento di cui il link nella risposta ad un precedente post qui nel seguito

  25. Vittorio 25 marzo 2011 alle 23:10

    L’idea è ottima…il problema è che questi se ne inpippano come stanno facendo con le 350 mila firme ancora ferme al parlamento.
    Purtroppo si sa che, parafrasando Orwell, tutte le firme sono valide, ma alcune firme sono più valide di altre ( ed ogni riferimento a Firmigoni è puramente voluto).
    Se riesco vengo anche a darvi una piccolissiima manina ai banchetti…

  26. Pasquale Caterisano 25 marzo 2011 alle 15:04

    Avete calcolato quant’è il risparmio totale annuo?

  27. Mario Trapani 25 marzo 2011 alle 13:26

    Vorrei partecipare più attivamente al progetto ma gradirei che i “warning” legali degli esperti venssero motivati indicando le fonti legislative ostative agli obiettivi proposti. affinché si potesse contribuire anche in tal senso.
    Sono con voi.
    Mario

  28. Matteo Mariani 25 marzo 2011 alle 10:01

    Buongiorno,
    iniziativa importante e lodevole, anche solo per essere tale. La “democrazia che viene dal basso” mi piace come definizione, in fondo a votare ci andiamo noi.
    Bravi, andate avanti ma con attenzione per non dare appigli alla “casta” per demolire queto progetto.
    Avrete la mia firma e quelle di tutti coloro che riuscirò a stimolare.
    W la democrazia a basso costo.

    Ciao

  29. Mario Pepe 25 marzo 2011 alle 09:41

    Non conosco l’entità e la varietà di tutti i privilegi che hanno i signori della politica, quindi mi limito ad intervenire solo sul punto dei rimborsi per spese di traportio. Mi chiedo perchè se ai lavoratori dipendenti non viene concesso nemmeno di detrarre le spese di trasporto per recarsi al lavoro (dal 2010 hanno tolto anche la detrazione per le spese di abbonamento ai mezzi pubblici!), ai politici debba essere rimborsata l’intera, o forse più, somma spesa per recarsi “al lavoro”. Equipariamoli ai lavoratori e togliamo del tutto i rimborsi spese per trasporto!
    Su tutti gli altri punti, ovviamente sono d’accordo. Mi piacerebbe però che fossero pubblicati anche gli importi delle varie indennità, per una migliore valutazione della situazione.

    • Luis Alberto Orellana 25 marzo 2011 alle 21:37

      Mario, gli importi delle varie voci (indennità, diaria, rimborsi vari) che compongono le retribuzioni dei nostri consiglieri le trovi nel sito del Consiglio Regionale della Lombardia. Ecco il link: http://www.consiglio.regione.lombardia.it/c/portal/layout?p_l_id=PRI.1046.1&p_p_id=20&p_p_action=1&p_p_state=exclusive&p_p_col_id=null&p_p_col_pos=0&p_p_col_count=0&_20_struts_action=%2Fdocument_library%2Fget_file&_20_folderId=6&_20_name=Trattamento_economico_Consiglieri_regionali.pdf
      Grazie del tuo supporto

      • Mario Pepe 28 marzo 2011 alle 08:56

        Grazie per la risposta. Ho verificato il link che mi hai indicato.
        Ma c’è qualcosa che non quadra nelle cifre indicate nel documento linkato e le cifre indicate quale obiettivo da raggiungere.
        Dal documento si può ricavare che le somme percepite dai consiglieri sono:

        9480 euro

        • Mario Pepe 28 marzo 2011 alle 09:00

          Scusate è partito l’invio della mia replica…incompleta!
          Stavo scrivendo

          9480 euro a titolo di indennità
          2602 euro a titolo di presenza
          + una somma variabile come rimborso spese trasporto.
          Come si può pensare di risparmiare 9400 circa mensili a consigliere?
          E poi vorrei aggiungere che l’indennità di fine mandato e la rendita vitalizia, sono finanziate , spero, con la trattenuta del 25% che viene attuata mensilmente.
          Quindi non so fino a che punto sia legittimo sopprimerle…

          • Luis Alberto Orellana 28 marzo 2011 alle 21:04

            Mario, considera che un consiglio regionale prende ora come minimo:
            1 – indennità di funzione € 9480 (lordo)
            2 – diaria € 2602 (netto)
            3 – spese di trasporto variabile fra un minimo di € 238 (se residente a Milano) e un massimo di € 1905 (se residente nel comune più lontano da Milano, sede del consiglio regionale) (netto)
            4 – rimborso forfettario per le missioni in Lombardia € 3525 (netto)
            Sommando tutte le voci (dalla 1 alla 4) si arriva a € 15845. Una bella cifra, direi.
            La nostra proposta prevede invece che le voci 1 e 2 siano dimezzate e la voce 4 non più rimborso forfettario. Quindi, nel caso di un consigliere regionale che non fa missioni in un mese riceverebbe:
            1 – indennità di funzione € 4740 (lordo)
            2 – diaria € 1301
            3 – spese di trasporto variabile fra un minimo di € 238 (se residente a Milano) e un massimo di € 1905 (se residente nel comune più lontano da Milano, sede del consiglio regionale) (netto)
            4 – rimborso “a piè di lista” per le missioni in Lombardia
            Sommando tutte le voci (dalla 1 alla 4) si arriva a € 6279. Una bella cifra comunque.
            Come vedi la differenza supera i 9000 euro !!!
            Questo calcolo poi lo facciamo per il semplice consigliere residente a Milano (chi abita fuori Milano prende fino a 1900 euro in più). Il caso minimo quindi.
            Il consigliere che è anche presidente di commissione prende invece quasi € 11.000 lordi (invece di 9480) come indennità di funzione. Il vicepresidente di commissione prende una indennità di funzione di oltre € 10.200 lordi (invece di 9480). E le commissioni sono 8 quindi 16 consiglieri (su 80) prendono ancora di più. Indennità più alta anche per presidente di giunta, presidente di consiglio regionale, vicepresidente di giunta, vicepresidente di consiglio, capigruppo, presidenti dei comitati, etc. etc.
            Potrei continuare ancora per un bel pò nell’elencare quanto ci costano i consiglieri….
            Un ultimo dato. Nel bilancio preventivo 2011 sono stati stanziati € 18.380.000 per i nostri consiglieri regionali. Diviso 80 consiglieri stiamo parlando di oltre € 220.000 cadauno. Quasi € 20.000 al mese !!!

            • Mario Pepe 29 marzo 2011 alle 12:26

              Non c’è che dire, delle belle sommette! Grazie per le delucidazioni matematiche.
              Visto che sono in vena di “rompere”, ho un altro dubbio da chiarirre.
              Sono rimasto sbalordito per la cifra di 3.525 riconosciute forfettariamente a titolo di “missioni” in Lombardia.
              Qualcuno sa dirmi quali sono le missioni “tipiche” effettuate dagli 80 consiglieri regionali mensilimente?

  30. Cristiano Cavagnaro 25 marzo 2011 alle 08:15

    Non è che rimanga un grande spazio per la discussione… sono completamente daccordo e auspico un’iniziativa analoga estesa al parlamento e al senato.
    Realisticamente, temo sarà la battaglia più difficile di tutte…bisogna crederci con tutte le forze.
    FORZA, sono con voi 😉

    • ZeroPrivilegi.org 28 marzo 2011 alle 01:18

      Cominciamo a scardinare i meccanismi di privilegio nelle varie regioni, poi tutti auspichiamo analoga iniziativa per l’intero parlamento, ma per affrontare quest’ultima occorre una forza che ancora il MoVimento non possiede, occorre combattere da dentro il parlamento con dei parlamentari, altrimenti la Casta, dove lì ha il centro nevralgico, blocca qualsiasi proposta, vedesi le nostre 350 mila firme del vday che giacciono e prendono polvere

  31. Antonio Adamo 24 marzo 2011 alle 17:44

    Come non aderire? E’ un primo passo verso l’affermazione della volontà dei cittadini nei confronti di chi intende la politica quale sistema di potere autoreferenziale e non di SERVIZIO DEMOCRATICO!
    NO alla politica di professione
    SI alla Politica come passione civica

    • Grazia 18 giugno 2011 alle 22:54

      Iniziativa lodevole. Anch’io sono per la politica come passione civica, ma i consiglieri che lo fanno seriamente devono avere le competenze e se vogliamo dei volti giovani e nuovi, hanno bisogno di farsele. Questo comporta, credetemi, tanto dispendio di energie, perchè bisogna documentarsi e solo per avere le informazioni è una faticaccia (la trasparenza è ancora nei sogni!), se poi non poni la domanda correttamente rischi di doverne fare un’altra integrativa e sono altri 30 gg che passano…, a volte devi richiederele non al tuo comune ma ad enti, dipende dalle tematiche che devi approfondire. E poi non c’è solo l’opposizione, c’è la proposizione: ancor di più è impegnativo preparare progetti con tempi, costi, analisi, ecc. Chi si impegna per fare il consigliere (nel nuovo modo di far politica per il bene comune) e lavora, di certo non ne ha il tempo. E chi ha il tempo perchè non lavora deve vivere. Sono contraria in modo netto al vitalizio e ai privilegi perchè sono ingiusti, ma sono d’accordo a un compenso ragionevole.

  32. cesare del frate 24 marzo 2011 alle 10:17

    Ottima iniziativa! Seguiamo gli esempi virtuosi dei 5 stelle piemontesi e dell’emilia romagna!

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